"Storia di un amore straordinario" di Carl-Johan Vallgren

Category: Libri
Posted: 2007-06-25 23:39

La frase che mi ha colpito di più del libro:

"Niente poteva smuoverlo da quella convinzione, e fino alla morte visse nella certezza che l’amore, esattamente come la materia, non si può distruggere. <<Come la materia può trasformarsi in energia>>, annotò, <<e l’energia in materia, così anche l’amore continua, indistruttibile, attraverso l’eternità.>>"

farebbe rabbrividire Einstein.
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"Vecchi a mezzanotte" di Chaim Potok

Category: Libri
Posted: 2007-06-11 08:30

Saper ascoltare è importante almeno quanto saper parlare.
Davita lo sa fare egregiamente e sprona tre uomini a raccontarle le loro storie.
Nasce così un nuovo romanzo di Potok in cui viene ripercorso il '900 attraverso il racconto di tre personaggi molto particolari: il sopravvissuto, il fuggiasco e il docente di storia militare.

Un assaggio del primo racconto:
"Sarah Polit era rimasta seduta sul divano…Poi si girò verso di me.
<<Noah è l’unico sopravvissuto>>, disse.
<<L’unico della sua famiglia? Mi dispiace.>>
<<L’unico ebreo della sua città.>>
Mi sentii raggelare."
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TFR. Sento puzza di bruciato

Posted: 2007-06-07 08:50

Ho iniziato a documentarmi sul TFR. Credo che la cosa migliore sia quella di lasciarlo in azienda, per ora.
Condivido le motivazioni riportate sul blog di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it/2007/06/il_tfr_mormoro.html e in questo video: http://www.youtube.com/watch?v=5ynth3cYfjA

L’eventuale scelta di lasciarlo in azienda va comunicata esplicitamente!
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"L'arpa di Davita" di Chaim Potok

Category: Libri
Posted: 2007-06-06 18:31

http://www.stefanodimarcangelo.it/sblog/upload/Guernica.jpg

Questa notte ho finito di leggere “L’arpa di Davita”.
Ho comprato il libro quasi per caso, qualche giorno fa, alla stazione Termini di Roma, dopo essermi accorto di aver dimenticato a casa il romanzo che mi ero ripromesso di leggere.
Ho detto che l’ho comprato quasi per caso, ma non è del tutto vero: in passato ho già letto altri quattro libri di Potok e mi sono piaciuti tantissimo. Ricordo con piacere “Il mio nome è Asher Lev” e “Il dono di Asher Lev”, due capolavori in cui si narrano le vicende di un bambino prodigio che diventerà un grande pittore; “Danny l’eletto” e “La scelta di Reuven” sono altri due romanzi eccezionali che parlano di due ragazzi altrettanto unici: Danny e, il mio personaggio preferito, Reuven Malter.
Pertanto, la casualità della scelta lascia il tempo che trova, la verità è che volevo leggere qualcosa di bello ed ero sicuro che Potok non mi avrebbe tradito e infatti così è stato. I 5,90 € spesi per “L’arpa di Davita” sono ben poca cosa rispetto alla serenità e alle emozioni che mi ha dato: la scena in cui la piccola Ilana Davita contempla il Guernica di Picasso è sublime e, quando mi sono imbattuto di nuovo in Reuven Malter, ho sentito un sussulto del cuore.

Credo che “Il cacciatore di aquiloni” e “Sonno profondo” (iniziato un paio di anni fa, ma mai finito) aspetteranno ancora un po’ perché il libro che inizierò stasera sarà ancora Potok: “Vecchi a mezzanotte” e non vedo l’ora di incontrare di nuovo la mia piccola amica saputella Ilana Davita che nel frattempo sarà sicuramente diventata una donna straordinaria.
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Qui si lavora troppo!!!

Posted: 2007-06-05 13:30

Giovedì sono uscito dall’ufficio a mezzanotte.
Venerdì ho mandato l’ultima mail alle 4,05 (per la cronaca era già sabato).
Sabato ho lavorato tutto il pomeriggio.
Domenica ho lavorato tutta la mattina.

Pensavo di aver toccato il fondo, ma mi sono rinfrancato quando il mio amico Cino mi ha detto che lui per uscire dall’ufficio ha dovuto chiamare i pompieri.
I suoi colleghi andando via non si erano accorti che era rimasto a lavorare e l’hanno chiuso dentro.
E’ uscito dalla finestra direttamente sulla scala del camion dei vigili del fuoco.

Ahahahahahahaha
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