Malainformazione

Posted: 2007-01-29 14:25

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Chi l'ha tradito?
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Rocky

Posted: 2007-01-18 14:25

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Mercoledì sera. Come consuetudine si va al cinema. Una grande folla si accalca all’entrata. Compriamo il biglietto, ma la ragazza ci dice che ci sono rimasti posti solo in prima fila. Accidenti! Com’è possibile? Non mi aspettavo tutta questa gente a vedere Rocky Balboa!!!
Ormai è noto che Stallone è uno dei miei attori preferiti, non tanto per le sue capacità recitative, ma perché i suoi film mi accompagnano fin dall’infanzia, soprattutto Rocky e Rambo. Sarei andato a vedere l’ultima fatica dello stallone italiano anche se la critica l’avesse stroncata.
Sebbene il film ricalchi la collaudatissima scaletta dei suoi predecessori, la mia fedeltà è stata ripagata molto bene: mi sono divertito ed emozionato.
Ammetto che il volto un po’ sfigurato di Sly mi ha un pochino turbato: il tempo passa e si vede! Ma un brivido ha percorso la mia schiena nel vederlo correre sulla mitica scalinata e l’intera platea è andata in delirio sulle prime note della celebre colonna sonora che da sempre accompagna gli allenamenti del campione.
Come nei precedenti Rocky, anche stavolta la vera protagonista del film è l’enorme forza di volontà del pugile. Potremmo dire che come Manzoni decantava la “Divina Provvidenza”, Stallone esalta la “forza di volontà”. Ahahahaha!.

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Missione "Dottor Zivago"

Category: Libri
Posted: 2007-01-15 08:47

Avevo promesso di smetterla con la letteratura russa, ma la notizia riportata oggi su Repubblica.it sul “Dottor Zivago”, ha attirato la mia attenzione e alimentato la voglia latente di leggere il capolavoro di Boris Pasternak. L’articolo racconta che, una cinquantina di anni fa, prima che venisse conferito il Nobel a Pasternak, il libro fosse stato fotografato clandestinamente dai servizi segreti americani e inglesi, e pubblicato in edizioni pirata per farlo circolare anche in URSS nonostante il divieto. In realtà, ciò che mi ha colpito e soprattutto incuriosito non è questa verosimile storia di spionaggio, ma il fatto che Giangiacomo Feltrinelli era riuscito a farsi concedere da Pasternak i diritti in esclusiva mondiale del Dottor Zivago. Interpellato da Repubblica, Carlo Feltrinelli, figlio di Giangiacomo, commenta: "E' noto che la Cia ed altri favorirono operazioni di pirateria del libro, ma non c'era bisogno di questo per far vincere il Nobel a Pasternak" dato che suo padre l’aveva fatto pubblicare perfino in russo.
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Il grande capo

Category: Film
Posted: 2007-01-11 15:18

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L’ultima pellicola di Lars Von Trier è geniale, sia per contenuti che per tecnica.
Von Trier definisce il suo film, “Il grande capo”, una commedia, ma è evidente che non ha niente a che vedere con quelle propinate dai cinema durante il periodo natalizio. Lui va oltre e addirittura sembra prendersi gioco del tipico spettatore di filmetti hollywoodiani.
Ravn è il proprietario incognito di un’azienda di informatica danese che, per sfruttare i propri dipendenti e al tempo stesso essere il loro beniamino, ha sempre finto di non essere il proprietario bensì semplicemente il suo portavoce.
Il perseguimento del profitto ad ogni costo lo spinge a voler vendere l’azienda a compratori islandesi, circostanza che, purtroppo per lui, lo costringerebbe ad uscire allo scoperto. Per non svelare la propria identità si serve di uno strano attore di teatro disoccupato, Kristoff, il quale deve fingere di essere il “grande capo” per i pochi minuti necessari alla firma del contratto di cessione. Qualcosa va storto e Kristoff, attore pignolo ed assolutamente ignorante d’informatica, è costretto ad interpretare la parte del grande capo anche con i propri dipendenti fino alla risoluzione dell’affare.
Un film che consiglio a tutti i miei colleghi. Mi raccomando niente bambini sotto i 14 anni perché gli imbecilli della commissione di revisione (tipici spettatori di cazzate hollywoodiane, vanziniane ecc…) hanno giudicato la scena in cui il grande capo dà prova della propria virilità alla stupenda attrice danese Iben Hjejle: “troppo esplicita e chiaramente rappresentativa di un rapporto sessuale poco coerente con l'intero contesto narrativo e di carattere molto spinto e gratuitamente volgare". Cazzate….
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