Manifesto

Posted: 2005-08-05 11:46

Copiare, seppure con una somiglianza minima, un quadro di Picasso, di Dalì o di Modigliani è una cosa che con tanta pazienza, passione e impegno si riesce a fare. Ovviamente, almeno per quanto mi riguarda, il risultato è sempre frustrante a causa della straordinaria bravura dei maestri in parola. Quando poi mi cimento in un ritratto dal vivo…beh qui le cose si complicano parecchio perché l’autore non è un maestro, ma è il più grande artista di tutti i tempi; e se, infine, la donna che vuoi ritrarre sprizza bellezza e perfezione da ogni poro della sua pelle…beh allora caro Ste…sei proprio nella cacc…
E allora perché copio? Perché dipingo? Mi pare che alcuni abbiano superato il problema sostenendo di non copiare nè tantomeno di dipingere la realtà, ma qualcos’altro.
Io ci ho pensato un po’ su e alla fine le ragioni che mi sono dato sono due: primo, copio per imparare da chi è mooolto più bravo; secondo, dipingo perché mi fa sentire bene, importante. Vedere il dipinto colorarsi, diventare sempre più grande, dettagliato e somigliante mi fa sentire potente, capace di saper creare e… di stupire me stesso.
Permalink Comments (3)

La scelta di Reuven

Category: Libri
Posted: 2005-08-04 08:45

Ho terminato di leggere "la scelta di Reuven". Il romanzo mi ha dato ulteriore conferma della straordinaria abilità narrativa di Chaim Potok, ma il motivo per il quale non lo dimenticherò mai è: Reuven Malter, protagonista e voce narrante del racconto. L'essenza di Reuven emerge in una breve conversazione tra il suo professore all'università, anziano, ultratradizionalista e intransigente, e il padre di Reuven:
<<Suo figlio ha chutzpah>>, disse a mio padre. <<Non ho mai avuto un allievo con altrettanta chutzpah>>. Poi sorrise a fior di labbra. <<E con altrettanto derekh eretz>>.
<<Derekh eretz>> è il termine ebraico che significa rispetto e buona educazione, chutzpah è la sfacciatagine.
Vorrei avere la stessa saggezza e sfacciataggine nel dire ciò che penso e allo stesso tempo essere altrettanto rispettoso ed educato nei confronti degli altri.
Permalink Comments (0)

Chiedi alla polvere

Category: Libri
Posted: 2005-08-03 08:45

Non voglio più leggere storie così! Storie in cui chi cerca l’amore, lo trova, se lo lascia sfuggire, lo ritrova dopo anni, lo riperde e vive in questa specie di limbo dell’amore. Che dire di Arturo Bandini? Sicuramente un ragazzo che ha sofferto molto, ma che ha messo la sofferenza in secondo piano privilegiando i suoi sogni. A volte cinico, bastardo, cattivo, ma questi aspetti negativi del suo carattere hanno come parziale giustificazione le pessime condizioni in cui è stato costretto a sopravvivere e l’esuberanza dei suoi venti anni.
Permalink Comments (0)
Powered by sBLOG XHTML 1.0 Strict PHP CSS
Local time: 2010-09-08 17:04 GMT+1
Powered by sBLOG © 2005 Servous