Category: Film
Posted: 2007-01-11 15:18

L’ultima pellicola di Lars Von Trier è geniale, sia per contenuti che per tecnica.
Von Trier definisce il suo film, “Il grande capo”, una commedia, ma è evidente che non ha niente a che vedere con quelle propinate dai cinema durante il periodo natalizio. Lui va oltre e addirittura sembra prendersi gioco del tipico spettatore di filmetti hollywoodiani.
Ravn è il proprietario incognito di un’azienda di informatica danese che, per sfruttare i propri dipendenti e al tempo stesso essere il loro beniamino, ha sempre finto di non essere il proprietario bensì semplicemente il suo portavoce.
Il perseguimento del profitto ad ogni costo lo spinge a voler vendere l’azienda a compratori islandesi, circostanza che, purtroppo per lui, lo costringerebbe ad uscire allo scoperto. Per non svelare la propria identità si serve di uno strano attore di teatro disoccupato, Kristoff, il quale deve fingere di essere il “grande capo” per i pochi minuti necessari alla firma del contratto di cessione. Qualcosa va storto e Kristoff, attore pignolo ed assolutamente ignorante d’informatica, è costretto ad interpretare la parte del grande capo anche con i propri dipendenti fino alla risoluzione dell’affare.
Un film che consiglio a tutti i miei colleghi. Mi raccomando niente bambini sotto i 14 anni perché gli imbecilli della commissione di revisione (tipici spettatori di cazzate hollywoodiane, vanziniane ecc…) hanno giudicato la scena in cui il grande capo dà prova della propria virilità alla stupenda attrice danese Iben Hjejle: “troppo esplicita e chiaramente rappresentativa di un rapporto sessuale poco coerente con l'intero contesto narrativo e di carattere molto spinto e gratuitamente volgare". Cazzate….