Patente a punti

Posted: 2003-06-30 13:19

Come faranno adesso le autorità a tenere nota dei punti di ciascun automobilista? Si saranno dotati di un sistema informatico efficiente o faranno ricorso alle tecniche contabili usate per la briscola? A proposito, se il sistema informatico in parola dovesse funzionare bene, proporrei un nuovo gioco. Alla fine di ogni mese si tirano fuori le patenti e chi ha accumulato meno punti può vincere una paletta della stradale o un fischietto originale da vigile. Per i più violenti sono previsti ottimi manganelli fuori ordinanza mentre, per i più perversi, manette nuove di zecca mai utilizzate per indagati al processo Sme. Ovviamente i punti saranno pesati con un opportuno coefficiente che tiene conto della categoria della patente. E' previsto anche un bonus per ogni ricevuta autostradale presentata, purché sia integra, e il tempo di percorrenza non sia inferiore a quello che si impiegherebbe viaggiando ad una velocità costante pari al limite attualmente consentito. Ovviamente quest'ultima circostanza è puramente teorica dato che le nostre strade e autostrade sono flagellate da cantieri permanenti e, ormai da qualche giorno, è anche possibile comprare il giornale dagli strilloni mentre si è tranquillamente in coda sulla terza corsia.
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Bastardo dentro

Posted: 2003-06-11 13:19

Stavo studiando al fresco sotto la capanna nel mio giardino, quando all'improvviso mia madre con alcune sue colleghe maestre hanno fatto irruzione tra i libri di ragioneria e nella mia concentrazione.
Tutte prese dall'eccitazione del momento (era appena terminato lo spettacolo di fine anno scolastico) non si sono accorte della mia irritazione crescente culminata nel momento in cui, cacciato dal mio posto, ho dovuto anche provvedere al loro ristoro.
Mentre mia madre si era allontanata per procurare del ghiaccio io sono andato a prendere alcune bibite proprio come mi era stato richiesto.
Nel tragitto che va dalla capanna al ripostiglio delle bibite ho incrociato lo sguardo incredulo di Zeus e inconsciamente gli ho detto:<<sono tutte tue>>.
Zeus è il mio cane! Un Malamut Husky di notevoli dimensioni; non morde ma è affettuosissimo.
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Pena di morte a chi diffonde la Sars

Posted: 2003-05-16 13:19

Nell’ultima settimana non ho avuto molto tempo per scrivere “a ruota libera”; il lavoro, l’attività fisica (ancora troppo insufficiente) e lo studio della contabilità d’impresa mi hanno assorbito quasi totalmente. Tuttavia non posso non scrivere alcune sensazioni provate leggendo ieri sera Repubblica on line ed oggi la prima pagina del Corriere dove compare un titolo piuttosto inquietante: <<Pena di morte a chi diffonde la Sars>>.
E’ questa infatti la pena che le autorità cinesi hanno deciso di infliggere a <<chiunque diffonderà volontariamente malattie contagiose>>.
Ammetto che il mio primo pensiero, da stupido egoista, è stato: speriamo di non avere a che fare anche noi con questa terribile malattia; subito smentito dalla lettura delle prime righe dell’articolo dove il nostro ministro della salute Girolamo Sirchia ha annunciato il lancio in autunno di una campagna di informazione proprio per evitare panico ed allarme sociale.
Il mio secondo pensiero è stato: Come potrebbe reagire un paese “occidentale” se malauguratamente si trovasse al posto della Cina?
Bisogna avere più paura dell’effetto devastante che la Sars ha direttamente su chi la contrae o delle reazioni deliranti delle autorità?
A questo proposito ricordo di aver letto tempo fa un libro di Jose Saramago: Cecità.
In un qualsiasi paese del mondo comincia a diffondersi una terribile malattia contagiosa che provoca la cecità a chi la contrae. I malati vengono isolati e costretti dalle autorità a vivere in condizioni immonde. Intanto la malattia dilaga e colpisce tutti indistintamente dalle autorità all’esercito che fino a qualche giorno prima non esitava a sparare su chi si opponeva alla quarantena. Ormai sono tutti ciechi ed anche il grado di civiltà raggiunto faticosamente nel corso della storia è stato azzerato, proprio come la vista. L’istinto a sopravvivere alimenta la legge del più forte che prende il sopravvento sulla ragione e sul buonsenso. Gli uomini si combattono seguendo non solo il loro istinto alla sopravvivenza, ma anche la loro indole misera e malvagia.
Direi che ciò che Saramago descrive fino a ieri era anacronistico, ma da oggi mi fa un po’ paura.
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Strade scandalose

Posted: 2003-05-08 08:42

Stamattina mi sono svegliato tardi. Devo dire che per fortuna succede molto raramente. Per non arrivare al lavoro in ritardo ho deciso di prendere l'autostrada per poter correre fino a quasi 130Km/h senza incorrere in multe per eccesso di velocità. Da tempo infatti non considero l'autostrada un servizio in più di cui possono disporre gli utenti, ma solo un modo legale per poter correre sopra i limiti consentiti in altre strade. Pagare il pedaggio, infatti, non implica affatto trovare una strada efficiente con un buon asfalto, una discreta visuale e soprattutto priva di lavori in corso. Stamattina ho incontrato quattro cantieri e due restrizioni di carreggiata (una delle quali subito dopo la rampa di accesso all'autostrada). Dimenticavo di dire che ho percorso solamente il tratto di strada da Ancona Nord ad Ancona Sud (20Km circa). Nonostante tutto, i camion, che ormai la fanno da padroni, hanno avuto pietà di me e sono arrivato in ufficio puntuale. Se avessi preso la superstrada che collega Falconara M.ma con Ancona Sud (soprannominata la Salerno-Reggio Calabria del Conero) molto probabilmente a quest'ora starei ancora imprecando contro gli incolpevoli operai che ormai vedo tutte le mattine da più di un anno.
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Il libro delle illusioni

Category: Libri
Posted: 2003-05-05 00:57

E’ piuttosto malinconico tornare all’ineluttabilità della realtà dopo le illusioni in cui ci ha trascinato Paul Auster col suo nuovo “Il libro delle illusioni”, recentemente pubblicato da Einaudi.
E’ altrettanto triste e avvilente il tentativo di immergersi di nuovo dentro il libro alla ricerca di nuove illusioni con l'intento di cambiare il corso degli eventi.
David Zimmer, professore di letteratura, perde la famiglia in un incidente aereo. A salvarlo dalla disperazione e dalla depressione sono alcune gag di un comico misteriosamente scomparso nel 1929: Hector Mann.
Zimmer scova e visiona le rare pellicole dell’attore sparse per il mondo e scrive un ottimo libro sul lavoro svolto.
La pubblicazione del saggio risveglia dolori antichi, passioni, storie d’amore mai assopite e rispunta l’ipotesi che Hector Mann non sia morto.
Personaggi, misteri, follie, xanax ed alcol si intrecciano per dar vita ad un bellissimo libro in stile Chateaubriand.
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